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La magia del teatro Dehon fa da cornice alla nuova opera di Yannika Nanni,nata come una scintilla e destinata a propagarsi come una fiamma nell’immaginario dello spettatore. “Afram flame”,oltre a palesarsi come un pregevole modello di tecnica e senso del ritmo,racchiude l’energia di quell’insegnante che ci aveva abituato alle esibizioni più pure e ardite del panorama italiano. Sinuosità nei movimenti,rigore ritmico e sensualità espressiva,questi i principali fattori combinati,che rendono l’assolo un disvelamento interiore dell’artista,finalmente protagonista di una sua coreografia. Il corpo si fa fautore delle emozioni umane: desiderio,passione,voglia di emergere,visioni oniriche, ma anche instabilità,angoscia,solitudine,il tutto accompagnato dall’incertezza soffocante del nostro vivere quotidiano. La fiamma,in egual modo,può essere la nostra più grande fortuna o una terribile sciagura:essa può illuminarci il cammino,sprigionando un’energia inarrestabile,oppure può imprigionarci nella sua luce riflessa,in grado di circoscrivere la nostra anima all’interno della sola zona egoisticamente illuminata. Le riprese sono state elaborate e gestite dal regista emergente Luigi Zambonelli.








